Lazio

Pizza bianca farcita con Gran Biscotto, caciotta, carciofi alla romana e tartufo nero

Benvenuti nel Lazio, una regione che abbonda di tesori ambientali, artistici e gastronomici millenari. Qui ogni angolo di terra ha una storia da raccontare e tante eccellenze da scoprire e gustare.

Pizza bianca

Immagina il profumo e il sapore della pizza bianca romana…

Logo-Gran-Biscotto

arricchita dal gusto delicato e intramontabile del Gran Biscotto…

Tartufo

e delle scaglie di tartufo nero, re dei boschi e della tavola.

Approfondimenti sui territori, prodotti locali e abbinamenti realizzati con il supporto dell'Università di Scienze Gastronomiche.

La ricetta

Pizza bianca farcita con Gran Biscotto, caciotta, carciofi alla romana e tartufo nero

Tempo di preparazione: 20 minuti
Tempo di cottura: 20 minuti
Per 2 persone

Ingredienti:

  • 2 tranci di pizza bianca
  • 80 g di Gran Biscotto
  • 30 g di caciotta romana
  • 2 cuori di carciofi romani
  • mezzo tartufo nero fresco
  • 1 spicchio di aglio
  • prezzemolo
  • menta
  • vino bianco per sfumare
  • olio extravergine d’oliva
  • sale

Procedimento:

Pulisci i carciofi, tagliali a spicchi e cuocili in padella con un filo di olio extravergine d’oliva, aglio, prezzemolo e menta tritati per circa 5 minuti. Sfuma con il vino, fai evaporare poi regola di sale. Copri e fai cuocere per altri 8-10 minuti finché saranno teneri.
Taglia la caciotta romana a fette e stendile sulla pizza. Fai cuocere in forno caldo a 200°C per 4-5 minuti finché la pizza sarà dorata e la caciotta sciolta. Sforna e aggiungi subito le scaglie di tartufo. Termina con il Gran Biscotto, i carciofi alla romana e qualche foglia di menta tritata.

In Lazio con Lello Panello e Carlo Pomo

Facciamo tappa da AGI S.R.L. (Roma) per gustare il Panino casereccio romano con Gran Biscotto, crema di pecorino romano, carciofi romaneschi fritti, mentuccia e pepe nero. Buon appetito!

Lazio

l Lazio custodisce un patrimonio inestimabile. Qui la montagna e il mare si incontrano, la storia, l’arte e la cultura sono insite nel territorio, le colline disegnano orizzonti sconfinati che custodiscono eccellenze. L’area appenninica del Parco Naturale Monti Simbruini, seppur poco antropizzata, è la culla di una secolare tradizione di panificazione di cui la pizza bianca. È prodotta con lo stesso impasto del pane e cotta quando il forno a legna è ben caldo.
Nell’Antiappennino laziale, noto per le sue distese boschive, sopravvive la raccolta del tartufo, di cui quello dei Monti Lepini, che cresce sulle radici del leccio, del faggio, della quercia e della rovella, è rinomato per la sua qualità. Dall’Appennino all’Agro romano, i boschi lasciano spazio ai pascoli dove si allevano ovini, il cui latte è utilizzato per la caciotta romana, un formaggio a stagionatura media prodotto con latte di pecore transumanti.

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