Liguria

Bruschetta con pane di Triora, robiola, Gran Biscotto e carciofi al pesto

Benvenuti in Liguria, dove l’armonia tra entroterra e costa sprigiona una sinfonia di sapori. Dalle bontà uniche delle valli nascoste, al profumo di basilico e mare, scopriamo un panorama inconfondibile di sapori autentici.

Pane di Triora

Una lunga fetta di Pane di Triora, pronto a stregare con il suo gusto rustico…

Logo-Gran-Biscotto

perfettamente bilanciato dalla morbida dolcezza di Gran Biscotto…

Robiola della Val Bormida

e dalla delicata cremosità della robiola della Val Bormida.

Approfondimenti sui territori, prodotti locali e abbinamenti realizzati con il supporto dell'Università di Scienze Gastronomiche.

La ricetta

Bruschetta con pane di Triora, robiola, Gran Biscotto e carciofi al pesto

Tempo di preparazione: 15 minuti
Tempo di cottura: 15 minuti
Per 2 persone

Ingredienti:

  • 1 fetta di Pane di Triora
  • 30 g di robiola della Val Bormida
  • 50 g di Gran Biscotto
  • 1 Carciofo di Perinaldo
  • mezzo limone
  • 1 spicchio di aglio
  • 2 cucchiai di pesto alla genovese
  • olio extravergine d’oliva
  • basilico fresco
  • sale e pepe

Procedimento:

Pulisci il carciofo eliminando le foglie esterne più dure e la parte più fibrosa del gambo. Taglia a spicchi e mettili in ammollo in acqua acidulata con il succo di un limone per evitare che anneriscano.

In una padella scalda un filo d’olio extravergine d’oliva con uno spicchio d’aglio tritato. Aggiungi i carciofi sgocciolati e cuocili per circa 10 minuti con un pochino d’acqua, fino a quando saranno teneri. Regola di sale e pepe e una volta cotti condiscili con un cucchiaio di pesto.

Taglia a metà la fetta di pane e tostalo sulla griglia o in una padella. Spalmaci sopra la robiola, distribuisci i carciofi cotti e termina con il Gran Biscotto. Aggiungi qualche ciuffo di pesto genovese e concludi con una macinata di pepe e qualche foglia di basilico.

Liguria

Anche se meno conosciuto della costa, l’entroterra ligure è il cuore pulsante da cui nascono molte eccellenze culinarie locali. Nascoste fra le valli e i cosiddetti bricchi, le produzioni di pastori e castanicoltori sono piccole gemme da scoprire. Principessa di questa produzione è la Robiola della Val Bormida, un formaggio fresco di latte ovino riconosciuto sin dalla Summa Lacticiniorum di Pantaleone da Confienza come una delle migliori robiole italiane. Dai castagneti, invece, arriva il Pane di Triora, casereccio di montagna che veniva cotto su foglie di castagno per non far attaccare la pagnotta al forno. Dalla costa, infine, arrivano le classiche coltivazioni liguri: il basilico, protagonista del pesto alla genovese, e il carciofo di Perinaldo.

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